MOSCA - Due turiste italiane, Ileana Giopp di 77 anni e Carlotta Frigerio (62), sono morte in un incidente stradale avvenuto stamane sull'isola di Olkhon, la più grande del lago siberiano Baikal, dove si è capovolto il pulmino su cui viaggiavano insieme a sei connazionali, quattro dei quali rimasti feriti. Carlotta Frigerio era di Erba, della Brianza comasca.
Dei due che avrebbero riportato ferite gravi, Anna Marciandi, 51 anni, medico di Chiavazza (Biella) è ricoverata in un ospedale locale con una frattura alla colonna vertebrale. Nel sinistro ha perso la vita anche il conducente, Iuri Truk, che secondo le prime informazioni avrebbe perso il controllo del mezzo, per cause ancora in corso di accertamento.
L'incidente si è verificato a circa 30 km dal villaggio di Khuzhir, mentre il gruppo, assistito da una guida russa, si stava dirigendo al porto dei traghetti che solcano il lago Baikal, il bacino d'acqua dolce più grande del mondo (un quinto delle riserve mondiali) diventato negli ultimi tempi una meta del turismo alternativo alla ricerca di luoghi remoti ed incontaminati. Pare che la meta successiva della comitiva fosse la Mongolia.
L'ambasciata italiana sta lavorando per ottenere informazioni anche sulle condizioni degli altri passeggeri italiani. Il Baikal è un complesso idrogeologico unico al mondo, con i suoi 636 chilometri di lunghezza, i suoi 48 chilometri in media di larghezza e una profondità che in alcuni punti raggiunge i 1.741 metri.
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